rest_between_sets-article-660x330Nella teoria dell’allenamento “teorica” (cioè non strettamente basata sull’evidenza) fino a poco tempo fa si credeva che per l’attività di bodybuilding, o in genere di costruzione muscolare, fosse indicato impostare dei tempi di recupero brevi tra le serie – i classici 60-90 sec – detti più correttamente “incompleti”. Tempistiche superiori non sarebbero state adatte per questi scopi.

Il termine “incompleto” deriva dal fatto che la loro durata non dovrebbe essere sufficiente a consentire il ripristino dei fosfati muscolari (ATP-CP) – e questo avviene in circa 3-4 minuti (1) – cosa che si riflette in uno scarso recupero della forza. Ecco perché quando le pause sono lunghe (3 min), in un gruppo di serie multiple la forza riesce ad essere mantenuta meglio col passare delle serie, che non con pause incomplete (1 min) (2). Se la performance riesce ad essere mantenuta meglio, questo significa che riescono ad essere compiute più ripetizioni totali a parità di serie, con l’effetto di aumentare il volume di allenamento e favorire in questo modo l’ipertrofia in maniera ottimizzata.

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